OGLIASTRA TURISMO | Provincia dell'Ogliastra - SARDEGNA


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Ogliastra Turismo - Free Climbing

ITINERARI

Arrampicare in Ogliastra

L'Ogliastra è una regione che si trova nella Sardegna Orientale, delimitata a nord dal Supramonte a ovest dal Gennargentu e a est dal mare. Si tratta di un territorio prevalentemente montuoso, caratterizzato da montagne, alte falesie e gole profonde. Solo la piana di Tortolì sembra concedere un po' di respiro ad un'orografia tormentata, dove spesso gli insediamenti umani sono costruiti su scoscesi costoni, mentre buona parte del territorio è quasi disabitata. E' il regno della wilderness, dove il turista può veramente riscoprire il piacere di addentrarsi in un mondo di primordiale bellezza, dall'apparenza inesplorata.
Morfologicamente l'Ogliastra presenta un aspetto molto vario. A ben vedere la regione settentrionale fa parte del Supramonte, ed è ben diversa dall'Ogliastra meridionale, nota anche come regione dei "tacchi". Anche la roccia, che in quasi tutto il territorio ogliastrino è il calcare, lascia il posto al granito e al porfido nei comuni di Villagrande, Talana, Lotzorai e Cardedu, un piccolo cuore di granito rosa in una regione caratterizzata da verticali pareti di memoria dolomitica ma dallke fattezze simili alle montagne del Texas.
Ma la varietà dei paesaggi ogliastrini è notevole, così, dopo aver visitato i boschi di Seui, vi sembrerà di entrare in un altro universo nell'affacciarvi al Passo Arcuerì verso la regione dei Tacchi. Allo stesso modo Baunei e Urzulei presentano dei paesaggi ancora differenti, che ricordano le prealpi francesi e le Calanques, con alte scogliere, guglie affusolate e grandiosi canyon scavati.
A parte i pochi comuni che si affacciano sulla costa, i paesi dell'interno non hanno una grossa vocazione turistica. Da sempre votati all'agricoltura, alla pastorizia e all'artigianato, questi centri stanno oggi riscoprendo nuove forme di turismo che trovano proprio nelle bellezze naturali la loro ragione d'essere. Il trekking, la mountain bike, il torrentismo, ma prima fra tutte l'arrampicata, sono vie di sviluppo possibile, che non necessitano di interventi invasivi ma permettono di valorizzare un territorio altrimenti votato al progressivo abbandono.

L'arrampicata in Ogliastra
Se oggi l'Ogliastra è una delle mete preferite dagli arrampicatori di tutto il mondo lo dobbiamo ad un manipolo di pionieri, che fin dagli anni '70 abbandonò le Alpi per venire ad esplorare le pareti di Baunei, di Urzulei e di Jerzu. Ma senz'altro ha fatto la differenza, rispetto ad altre zone, l'interesse che gli enti locali hanno, da un decennio a questa parte, dimostrato verso questa giovane disciplina. Non è facile, per chi non ha visto con i propri occhi, credere che uno sport definito "no limits" dagli spot televisivi, possa invece portare turismo e benessere anche in zone tradizionalmente depresse.
La frequentazione, in tutte le stagioni dell'anno, delle pareti di Jerzu e Baunei, per citare i due centri più famosi, dimostra tuttavia che non occorrono grandi montagne per attirare gli appassionati, ma piuttosto vie di buona qualità, nel tracciato e nell'attrezzatura fissa lasciata in loco.
Alle prime falesie di Jerzu, che facevano del centro ogliastrino un'area un po' isolata e scomoda da visitare dal turista arrampicatore, si sono affiancate oggi moltissime nuove falesie, nei paesi limitrofi. Si può quindi finalmente parlare di grande "climbing area" e di un vero e proprio itinerario possibile che unisca i vari centri, creando un vero e proprio viaggio alla scoperta delle rocce ogliastrine, delle bellezze paesaggistiche e folkloristiche di ogni comune.
L'Ogliastra, rispetto alla Sardegna del mare, delle spiagge e dei residence, non possiede un qualcosa in meno, come si è sempre pensato, ma piuttosto un bene in più. Possiede l'ambiente incontaminato, una ricchezza che in tutta Europa è in via di esaurimento, e che il turista di domani ricercherà sempre di più per sfuggire allo stress della vita quotidiana dlle grandi città e dei territori fortemente antropizzati. E quassù, tra le alti pareti di calcare e la tradizionale ospitalità della gente ogliastrina, sembrerà sempre più di avvicinarsi al paradiso.

Baunei
Il territorio di Baunei sembra essere stato creato apposta per l'arrampicatore. Pareti e falesie si rincorrono ovunque, mentre la famosa Aguglia, un obelisco di calcare alto 147 m, è diventato il simbolo dell'arrampicata mediterranea in Europa e conta ormai migliaia di salite dagli appassionati di tutto il mondo.
Arrampicatoriamente parlando il territorio di Baunei è stato esplorato negli anni '70, ma solo nel decennio successivo sono state salite le pareti più impegnative che si affacciano sul mare: Aguglia, Monte Ginnircu, Punta Giralili, Punta Argennas. L'arrampicata sportiva è arrivata a Baunei un po' in ritardo. Le prime falesie si devono a Maurizio Oviglia (Campo dei Miracoli) e Marcello Cominetti (La Balena). Più di recente Giampaolo Mocci ha iniziato ad attrezzare il Villaggio Gallico, sulla strada che scende a Pedra Longa, che ha conosciuto subito un grande successo. I lavori sono stati poi ripresi del 2003 da Maurizio Oviglia, che con l'aiuto finanziario del Comune ha saturato il Villaggio Gallico e creato due nuove falesie, Creuza de 'Ma e il Porto di Santa Maria. Negli ultimi anni numerose falesie sono in corso di esplorazione, ad opera della guida alpina Roberto Vigiani, di Maurizio Oviglia
e dell'inglese Peter Herold che vive a Lotzorai.

Jerzu
A Jerzu, l'arrampicata è sicuramente lo sport out-door che attira la maggiore quantità di appassionati. Le falesie di Jerzu sono infatti conosciute in tutto il mondo grazie alla qualità della roccia, finemente cesellata da gocce d'acqua, proprio come la trama di un tappeto. La chiodatura delle falesie di Jerzu iniziò per mano di Maurizio Oviglia nel 1989. Nel 1996 c'erano circa 70 vie quando un progetto della comunità montana consentì di portare il numero a circa 200 e far diventare così, la zona, una delle più interessanti climbing areas d'Italia. Le falesie di Jerzu sono essenzialmente tre, battezzate con nomi di fantasia dagli arrampicatori: il Castello, Il Palazzo d'Inverno e L'Isola del tesoro. L'arrampicata a Jerzu è ideale nelle mezze stagioni ed in estate, ma è proprio in quest'ultima stagione, quando non si può scalare altrove per il troppo caldo, che Jerzu riceve le maggiori visite.

Lotzorai
Anche Lotzorai, che sembrerebbe a prima vista un territorio privo di montagne, ha le sue pareti. Si trovano proprio sopra Tancau, e sono di ottimo granito. Una piccola paretina, denominata "Lucertole al sole", ha visto le prime vie un paio di anni fa ad opera di un gruppo di appassionati arrampicatori campidanesi. Ad esse ne sono seguite altre, e la zona è in pieno sviluppo.

Osini
Le vie sulle pareti della Gola di San Giorgio hanno preso vita nel 1996 da un progetto di Luigi Scema e Gianluca Piras, appoggiato dal comune, probabilmente uno dei primi della Sardegna. Si tratta di vie di corta e media lunghezza, che hanno la particolarità di avere un accesso molto comodo e di trovarsi in uno dei luoghi più freschi dell'intera Sardegna

Seui
L'unica falesia attrezzata in territorio di Seui si trova al limite orientale della grande parete del Monte Tonneri, ed è stata attrezzata da Maurizio Oviglia e Giampaolo Mocci nel 2005. L'arrampicata è qui divertente, ideale nelle mattinate estive, in ambiente molto panoramico e montano. La zona potrà sicuramente offrire ulteriori sviluppi in futuro.

Talana
L'unica via di arrampicata nel territorio di Talana, si trova sulla strada che da Lotzorai conduce a Urzulei. Si tratta di una via lunga, su roccia graitica, che riconduce alle placche della Val di Mello, uno dei santuari mondiali dell'arrampicata alpina, vicino a Sondrio. La via, attrezzata da Enzo Lecis e Simone Sarti, è stata infatti battezzata Mello-Sarda.

Ulassai
Sebbene le pareti incombano direttamente sulle case, e Ulassai si potrebbe definire "il paese dell' arrampicata", anche se questa si è sviluppata a Ulassai relativamente tardi. Per interessamento della Pro Loco le falesie sono nate solo negli ultimi anni in due distinte zone, alle cascate Lecorci e nel canyon di Sa Tappara. Con queste falesie, Ulassai si pone oggi come uno dei più interessanti centri di arrampicata ogliastrini, considerato che beneficia di clima fresco anche nelle giornate estive più calde. Negli ultimi anni è stata poi attrezzata La torre dei Venti, proprio sopra il paese, i cui nomi delle vie sono stati dati dall'artista Maria lai, cercando un parallelo tra arte e arrampicata.

Urzulei
Oltre alle grandi pareti di Punta Cocuttos di Gorroppu, divenute celebri in tutto il mondo, grazie alla difficilissima via Hotel Supramonte, il territorio di Urzulei offre anche altre due perle di recente creazione. La falesia di genna Croce è nata per mano di Gianni Cattaino, Eugenio Pinotti e Maurizio Oviglia ed è una delle più elevate (si trova a più di 1000 m di quota) dell'isola. Nella stagione estiva, la falesia convoglia pertanto gli arrampicatori provenienti da Baunei e da Cala Gonone in cerca di un po' di refrigerio. Interessanti sono poi le vie lunghe di Serra Oseli, sempre su bellissima roccia e in abiente di primordiale bellezza, nonchè la splendida falesia sottostante, che beneficia di roccia di qualità eccezionale.

Ussassai
Nonostante le numerose pareti, l'arrampicata sportiva è arrivata tardi a Ussassai e solo di recente stanno nascendo le falesie, finanziate dal Comune. Da segnalare anche la possibilità di salire le due splendide guglie di Niala, su percorsi molto spettacolari lunghi sino a 100 m attrezzati nel 2008 da Mocci e Oviglia. Le due nuove falesie, con oltre 40 percorsi attrezzati, saranno inaugurate nel 2009.

Villagrande Strisaili
Nel 2005, grazie all'intervento della Comunità Montana, è stata attrezzata la parete di Praidas, una falesia di porfido rosso che offre un'arrampicata insolita per la Sardegna. Maurizio Oviglia e Giorgio Caddeo hanno creato una quindicina di vie che riconducono alla scalata alpina e corsa, un'eccezione da non perdere per chi è abituato al calcare di Sardegna, anche per i bellissimi colori della roccia e per la posizione molto panoramica sul Golfo di Arbatax.

Testi di Maurizio Oviglia

per saperne di più

For further information check the web site www.pietradiluna.com

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