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Villaggio nuragico di Or Murales

Ente titolare: Comune di Urzulei – Gestione: Coop. “Sa Portiscra”
Il sito denominato “Or Murales” sorge a quota 802 metri s.l.m., in prossimità della punta Or Mufrones, ed è raggiungibile percorrendo un sentiero che parte dalla Statale Orientale Sarda (km 187, località Ghenna ‘e Petta, all’interno dei terreni concessi all’Ente Foreste).
L’area è caratterizzata da una foresta di lecci e ginepri, utilizzati nel tempo per la costruzione di ovili dalle forme singolari.
Il villaggio nuragico di Or Murales è composto da circa 100 capanne, costruite con blocchi di calcare sul pendio e sugli ampi piani terrazzati. Le strutture, prevalentemente di forma circolare e coperte da una fitta vegetazione, si dispongono per agglomerati, le insule, con l’ingresso su un cortile comune di disimpegno. Le capanne conservano un alzato che può raggiungere anche i 3 metri di altezza e, in alcuni casi, l’architrave dell’ingresso. Alcuni ambienti, danneggiati in passato da scavi illegali, hanno restituito frammenti di tegami con decorazioni impresse a pettine e olle a colletto con anse a gomito rovesciato, databili fra le ultime fasi del Bronzo medio e il Bronzo finale (1500-1000 a.C.). Fra gli strumenti d’uso quotidiano si annoverano alcune macine di basalto con presa longitudinale, importate probabilmente dal vicino territorio di Baunei.
L’assenza di monumenti funerari induce ad ipotizzare che i defunti venissero tumulati nelle grotte scavate a valle nella Codula di Luna.

A CHI RIVOLGERSI

Ente foreste, sezione Urzulei
Sig. Eugenio Cabras, tel. 320.4221150


Complesso archeologico di S'Arcu 'es Forros

Ente titolare: Comune di Villagrande Strisaili – Gestione: Società IREI S.r.l.
Nell’Ogliastra montuosa del Gennargentu si insedia un articolato complesso cultuale di epoca nuragica che ospita un vasto villaggio e tre templi a megaron dedicati al culto delle acque.
Il sito ha restituito, fin dalle prime indagini di scavo effettuate circa 20 anni or sono, una straordinaria quantità di reperti che hanno contribuito a dare una visione più complessa e articolata della società, dell’economia e dell’ideologia religiosa della civiltà nuragica.
Ritualità e architetture testimoniano la stretta connessione esistente tra attività metallurgiche e sfera del sacro, e rievocano la centralità mediterranea della Sardegna preistorica e la complessità del sistema di credenze delle genti nuragiche.


Complesso archeologico di Sa Carcaredda


Immerso in un bosco di lecci, al confine tra Barbagia e Ogliastra, il  complesso di Sa Carcaredda comprende un edificio nuragico adibito
al culto, un ampio villaggio e quattro tombe di giganti. La religiosità  delle genti nuragiche è illustrata da monumenti che rimandano  al culto degli antenati e ai riti legati alla divinità delle acque. Gli  straordinari reperti rinvenuti all’interno del tempietto circolare  sottolineano la centralità cultuale e commerciale che i siti montani  avevano durante l’età del Bronzo in Sardegna. 

A chi rivolgersi

Società Irei S.r.l.

Via Dante S.N. – 08049 Villagrande Strisaili 

Tel 0782.319163 + 393.9020917
Sito: www.irei.it
E-mail: archeogliastra@libero.it

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Area archeologica di Scerì


Nella località di Scerì imponenti emergenze granitiche, pazientemente cesellate dalla natura, ospitano insediamenti preistorici abilmente adattati alle forme di caratteristici anfratti.

L’area archeologica attesta un’intensa frequentazione umana che dal Neolitico medio (V millennio a.C.) giunge sino all’età del
Bronzo recente (XII secolo a.C.). Una necropoli neolitica di domus de janas sfrutta grandi massi isolati, mentre un villaggio nuragico di capanne si sviluppa lungo il pendio che conduce alla maestosa torre del nuraghe Scerì: da qui lo sguardo può spaziare nel paesaggio ogliastrino che dai monti degrada verso il mare. Gli anfratti rocciosi hanno restituito abbondanti materiali ceramici e in pietra riferibili al Neolitico, forse testimonianza di una frequentazione a scopo funerario contemporanea alla realizzazione delle domus. In seguito ai primi scavi, condotti nel 1994, e a un successivo intervento dell’estate 2003, l’indagine scientifica è ripresa nel 2007 al fine di chiarire problematiche fondamentali quali la dimensione cronologico-culturale della fase prenuragica e gli aspetti architettonici, sociali ed economici della frequentazione nuragica.

 

A CHI RIVOLGERSI

Società Irei S.r.l.
Via Dante S.N. – 08049 Villagrande Strisaili
Tel 0782.319163 + 393.9020917
Sito: www.irei.it
E-mail: archeogliastra@libero.it

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Parco archeologico del Bosco Selèni

Il complesso archeologico di Selèni si sviluppa nell’area del rilievo granitico omonimo (978 metri s.l.m.) che sovrasta l’abitato di
Lanusei, in una cornice ambientale caratterizzata da una fitta copertura di lecci e roveri.
Il notevole interesse scientifico del sito è dato dalla non comune concentrazione di strutture di difesa e controllo del territorio
(nuraghi), di edifici civili (villaggio), di monumenti connessi alla celebrazione dei defunti (tombe di giganti) e al culto delle acque
(fonti sacre), peculiari della civiltà nuragica.
La ricchezza di resti archeologici e il pregio del contesto ambientale ne giustificano la denominazione di “Parco Archeologico”, del quale è possibile visitare il nuraghe Gennaccili e le due tombe di giganti.

A CHI RIVOLGERSI

Cooperativa La Nuova Luna
Via Indipendenza, 35 – 08045 Lanusei
tel. 0782.41051
Sito: www.lanuovaluna.it
E- mail: lanuovaluna@tiscali.it


Complesso nuragico di Serbissi Ente titolare: Comune di Osini - Gestione: Archeo Taccu

Nell’altopiano del Taccu di Osini, a quasi 1000 metri d’altitudine, si trova il complesso nuragico di Serbissi del XVII secolo a.C.
Comprende uno splendido esempio di nuraghe a planimetria trilobata, formato da quattro torri inglobate in un poderosobastione, ed un villaggio di otto capanne.
Risalta la torre più antica, dalla tholos ancora integra, realizzata in posizione centrale e preminente, conservata per un’altezza massima residua di 6,30 metri.
La singolarità del sito è data inoltre dalla presenza nell’area sottostante di una grotta naturale, forse utilizzata dall’uomo per
conservare gli alimenti.
Le campagne di scavo successive al 1994 hanno consentito di riscoprire monumenti che riemergono ora nella loro imponenza,
bellezza e importanza. Tra questi, i vicini nuraghi monotorre Sanu e Orruttu e il nuraghe Urceni.


Nuraghe Urceni

Classico esempio di nuraghe di montagna, l’Urceni si erge maestoso a dominio di tutta la zona circostante.
Costruito con grossi blocchi di calcare più o meno regolari, è un monumento che mostra l’armoniosa integrazione di natura e
architettura propria dell’arte nuragica.
Molto interesse desta l’articolazione del sito: un poderoso muro di cinta, dallo sviluppo lineare di 80 metri e l’altezza residua di 5,
ingloba la torre principale e ben sette vani tra i quali l'”ambiente F”, importante per la presenza di caratteri architettonici inusuali:
finestrelle, sedile, focolare ed altri elementi di arredo, infatti, permettono di ipotizzare una valenza civile, comunitaria e cultuale
della camera piuttosto che una funzione meramente abitativa.

 

A CHI RIVOLGERSI

ARCHEO TACCU
Via Eleonora d’Arborea, 15 – 08040 Osini
Tel. 0782 79031 – 070 457112 – 329.7643343
E-,mail: archeotaccu@tiscali.it

 

Area archeologica di S'Ortali 'e Su Monti - San Salvatore

A breve distanza dalla spiaggia di Orrì, rinomata meta balneare nel territorio ogliastrino, sulle ondulazioni granitiche dell’immediato entroterra, in località San Salvatore, sorge un vasto complesso archeologico che offre l’opportunità non frequente di coniugare offerta turistico-ambientale e storico-archeologica.
Il sito, che dista circa 3 chilometri dall’abitato di Tortolì, è raggiungibile dalla Strada Statale 125 in direzione Barisardo-Cagliari,
svoltando sulla sinistra per il litorale di Orrì.
Nell’area sorgono sporadiche ma eloquenti testimonianze di età prenuragica e più significative tracce del periodo nuragico. Al
Neolitico recente (4000-3200 a.C.), infatti, sono riferibili una domus de janas, sicuramente parte di una vasta necropoli, e alcuni menhir, due dei quali ancora eretti presso la vicina tomba di giganti; resti di un probabile circolo megalitico, inoltre, potrebbero attestare una frequentazione del sito nell’età del Rame, ai tempi della cosiddetta cultura di Monte Claro (2700-2200 a.C.).
L’insieme monumentale nuragico comprende un edificio complesso del tipo a tholos, un villaggio di capanne e una tomba di giganti.

A CHI RIVOLGERSI

Società Irei S.r.l. 
Via Dante S.N. – 08049 Villagrande Strisaili
Tel 0782.319163 + 393.9020917
Sito: www.irei.it
E- mail: archeogliastra@libero.it


Museo d'arte contemporanea "Stazione dell'Arte" Maria Lai

Gestione: Fondazione Maria Lai
La “Stazione dell’Arte”, nata nel 2006 per dare sistemazione museale alla donazione che Maria Lai ha fatto alla comunità di Ulassai, sin dal suo primo costituirsi si è data obiettivi in parte atipici.
Ospitata nella vecchia stazione ferroviaria del paese presenta a scadenze variabili e secondo diversi percorsi tematici, sezioni delle oltre cento opere dell’artista.
Alle finalità proprie delle Fondazioni-Museo dedicate ad un artista (connesse cioè alla conservazione, esposizione e promozione delle sue opere) la “Stazione dell’Arte” ne associa altre, per alcuni versi insolite, che traggono origine sia dalla specificità del percorso artistico di Maria Lai, sia dalle particolari vicende che hanno portato alla sua costituzione.
La Fondazione ogliastrina nasce infatti per volontà di un intero paese che si riconosce in un percorso creativo al quale prende parte attivamente da oltre un ventennio e che ha origine in quell’evento straordinario chiamato “Legarsi alla montagna”, che Ulassai visse nel 1981 da protagonista accanto a Maria Lai.
L’artista, negli anni seguenti, continuò ad operare periodicamente nella vita del paese.
Dopo il restauro, il vecchio lavatoio fu arricchito con l’opera “Il telaio-soffitto”, e poi ancora con interventi di artisti rinomati come
Costantino Nivola, che realizzò la “Fontana-sonora”, Luigi Veronesi a cui si deve la “Fontana della sorgente”, e Guido Strazza che costruì la “Fontana del grano”.
Agli anni novanta risale l’impegnativo intervento di risanamento estetico di alcune strade circostanti il Comune di Ulassai: la Strada del rito, la Strada delle capre cucite, il Muro groviglio, la Scarpata.
Tra gli interventi più recenti, i libri di terracotta nella via Venezia, sui quali sono incisi pensieri sull’arte, la grande lavagna “L’arte ci prende per mano”, “Il volo del gioco dell’oca” e “La Casa delle inquietudini”, sviluppo fantastico del racconto “La capretta” di Salvatore Cambosu.
Così, Ulassai, paese di 1600 abitanti arroccato sui monti dell’Ogliastra, è diventato un luogo speciale, per un verso paese-museo, per un altro nucleo fondante del mondo poetico di Maria Lai.


A CHI RIVOLGERSI

FONDAZIONE MARIA LAI
Ex Stazione ferroviaria Ulassai, S.P. n. 11 – 08040 Ulassai
Tel. 0782.787055
Sito: www.stazionedellarte.it
E-mail: stazionedellarte@tiscali.it
 


Museo etnografico "Sa Domu de s'Olia"

Il Museo etnografico “Sa Domu de s’Olia” è realizzato all’interno di un vecchio frantoio ristrutturato, risalente ai primi anni del
Novecento. Vi sono ricostruiti diversi ambienti domestici che ospitano strumenti delle attività quotidiane: sa mola de s’olia, una
macchina artigianale per la spremitura delle olive, antichi attrezzi legati al lavoro nei campi, alla cura del bestiame, alla tessitura dei tappeti, oggetti utilizzati dal contadino per fare il formaggio ed il vino, dal muratore, dal falegname, dal pastore e dal fabbro, o quelli . usati in cucina per la preparazione e la decorazione del pane, gli antichi ferri da stiro a carbone.
Una parte dell’esposizione è dedicata all’abbigliamento tradizionale maschile e femminile, sia giornaliero che della festa, e all’angolo dei giochi tradizionali dei bambini con sa furrietta (uno strumento ricavato da una canna che emette un forte suono) e lo zufolo, su sulittu.
Il percorso si chiude con la visita alla zona che ricostruisce la parte abitativa con le camere da letto. Al primo e al secondo piano sono presenti barriere architettoniche.

A CHI RIVOLGERSI

Cooperativa Archeologia Ogliastra
Via Roma, 18 – 08040 Loceri
Tel. 0782.77051
E-mail: info@archeologiagliastra.it


Museo d'arte contemporanea "Su Logu de s'Iscultura"

Il museo è situato nel centro di Tortolì, al piano terra dell’ex mercato civico, un palazzo ottocentesco, antica sede di un carcere.
Si tratta di un museo molto particolare, con due zone espositive: una interna per le mostre temporanee l’altra, quella caratterizzante, articolata lungo le vie del paese e nel territorio circostante, dando vita all’esperienza del Museo d’arte a cielo aperto fatto di opere scultoree di grandi dimensioni che si inseriscono perfettamente nel contesto paesaggistico e culturale dell’Ogliastra.
”Su Logu de s’Iscultura” nasce alla fine degli anni novanta come progetto di Parco di scultura urbana e ambientale che accoglie le metodologie teoriche e pratiche più innovative, divenendo nel tempo luogo in cui non solo i turisti, ma anche gli abitanti, possono confrontarsi direttamente con le problematiche dell’arte contemporanea.
Il Museo ha richiamato diversi artisti internazionali. Lungo il percorso il visitatore può ammirare opere di Mauro Staccioli,
Antonio Levolella, Umberto Mariani, Maria Lai, Ascanio Renda, Pietro Coltella e Hitetoski Nagasawa.


A CHI RIVOLGERSI

Associazione Ogliastra Arte
Corso Umberto, 36 – 08048 Tortolì
Tel. 0782.600700 – 320.9010999
E-mail: museotortoli@tiscali.it



Museo diocesano

Ente titolare: Diocesi di Lanusei – Gestione: Don Piero Crobeddu
Il museo è situato al primo piano del Seminario vescovile e prevede un percorso articolato in cinque sezioni.
Una è dedicata alla storia naturale e all’archeologia, con una raccolta di minerali, fossili e reperti archeologici del periodo nuragico, punico e romano.
Una seconda sezione ripercorre la storia della diocesi a partire dal periodo giudicale, intorno all’anno Mille, quando fu fondata nella cittadina di Suelli, in Trexenta, dal vescovo San Giorgio. La terza, dedicata all’arte sacra, comprende suppellettili liturgiche provenienti da tutto il territorio ogliastrino: argenti, preziosi paramenti sacri, una collezione di monete e medaglie, amuleti e rosari e, infine, antichi registri parrocchiali e libri rari.
Il percorso museale prosegue con la visita alla sezione delle testimonianze storiche, dove trovano spazio i documenti relativi all’arrivo dei Salesiani a Lanusei, una raccolta di fotografie, copie di antichi giornali stampati in Ogliastra, antiche pergamene, gioielli e, infine, documenti con firma autografa dei re Carlo Alberto e Carlo Felice, della regina Maria Teresa e di tutti i papi del Novecento.
La visita si chiude con una sezione dedicata all’esposizione di vari oggetti appartenenti al periodo fascista e alla seconda guerra
mondiale, oltre a oggetti d’arte africana e porcellane cinesi.

A CHI RIVOLGERSI

Diocesi di Lanusei 
Via Roma 106 – 08045 Lanusei
Tel. 0782.42158
Sito web: www.bibliotecadiocesana.it