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Tortolì è la città più popolosa dell’Ogliastra e comprende la baia di Arbatax; la presenza del porto e dell’aereoporto di terzo livello consentono un collegamento diretto con la penisola.

Info su Totolì e Arbatax:

Dove dormire

Dove mangiare 

Il territorio

L’origine della cittadina è incerta, come pure il suo nome che secondo alcuni deriverebbe da Ilio, in quanto fondata dai troiani in fuga, mentre secondo altri significherebbe “Paese delle tortore”.

Il suo territorio, prevalentemente pianeggiante, è situato in una vasta pianura verso il mare. Tortolì rappresenta uno dei centri più rinomati della costa orientale. Ricco di agrumeti, è caratterizzato dalla suggestiva bellezza delle coste, ricchissima di particolari scogliere di porfidio rosso e di spiagge bianche.

Splendido panorama del Comune di Tortolì, Ogliastra, Sardegna
Splendido panorama del Comune di Tortolì, Ogliastra, Sardegna

Tra queste spiccano per la finezza della sabbia e la limpidezza dell’acqua il Lido di Orrì e Porto Frailis, che si affaccia sull’omonima baia. La presenza di numerosi villaggi turistici e alberghi e di alcuni campeggi situati nelle cale più belle della costa, consente di ospitare migliaia di turisti ai quali possono essere offerti molti servizi necessari per il soggiorno vacanziero.

La realizzazione del porticciolo turistico all’interno del porto di Arbatax ha incrementato l’afflusso di diportisti nautici: per i servizi offerti, il porticciolo è diventato una meta quasi obbligatoria per chi naviga lungo la costa orientale sarda.

Sono presenti nel territorio di Tortolì alcune zone archeologiche di grande interesse, le maggiori delle quali in prossimità della chiesa rurale di San Salvatore (dove sono presenti menhir, domus de janas, tombe dei Giganti e nuraghi) e di San Lussorio (dove si trovano le rovine di un villaggio di età romana).

Si ritiene probabile che la popolazione si sia trasferita nella posizione in cui si trova oggi intorno al X secolo, a causa delle continue invasioni saracene.

Questo spostamento ha reso il centro di Tortolì nella condizione di non essere più visibile dal mare. Nell’Ottocento il paese assunse una fisionomia di tipo urbano, con bei palazzi e la piazza centrale dove si svolgeva la passeggiata e intorno alla quale erano disposte le botteghe dei mercanti e dei tavernai.

Lungo le strade della cittadina è possibile vivere l’esperienza de ‘Su Logu de s’Iscultura’, Museo d’arte contemporanea a cielo aperto, che offre opere di artisti quali Mauro Stacciali, Antonio Levolella, Umberto Mariani, Maria Lai, Ascanio Renda, Pietro Coltella, Hitetoski Nagasawa.

Per quanto riguarda la cucina locale, i piatti tipici offrono una grande varietà di specie ittiche e la bottarga proveniente dallo stagno è la migliore dell’isola.

Riferimenti Comune di Tortolì